COMUNICATO STAMPA del 29 novembre 2005

Michael Bublé: "Terry Fox, un esempio per i giovani". Consegnato l’assegno per la ricerca. Il Console Marinella de Nigris: una spinta per l’anno prossimo.

Michael Bublè - Terry Fox RunWonderful Michael, non solo per i novanta minuti di concerto. Lunedì sera, al Palapartenope, a Napoli, la star canadese Michael Bublé, insieme al Console onorario del Canada a Napoli, l’avvocatessa Marinella de Nigris, ha consegnato all’oncologo ricercatore della Federico II, il professor Giancarlo Vecchio, l’assegno, destinato a finanziare la lotta contro il cancro, raccolto dalla Terry Fox Run, che il 23 ottobre scorso, nel capoluogo partenopeo, è giunta alla sua quarta edizione. "Anch’io ho corso spesso la maratona dedicata a Terry Fox", ha dichiarato Michael Bublé incontrando i rappresentanti del consolato canadese a Napoli. "Quello che ha fatto questo mio connazionale – ha proseguito la star canadese – è una cosa di cui siamo orgogliosi tutti nel mio Paese". Terry Fox, ammalatosi di cancro nel 1977, all’età di 17 anni, subì l’amputazione di una gamba. Il 12 aprile del 1980, dopo anni di sofferenze, dopo aver provato sulla sua pelle le grandi difficoltà che si incontravano nel mettere a punto terapie adatte a sconfiggere i tumori, Terry maturò l’idea di attuare un’iniziativa clamorosa: correre in lungo e in largo per tutto il Canada. E la corsa, iniziata proprio quel 12 aprile, durò ben 143 giorni, su un percorso di circa 5373 chilometri. Una vera e propria impresa, se si pensa che Terry correva con una protesi, grazie a cui prima molti altri canadesi, poi molte altre persone in tutto il mondo, conobbero le sofferenze di tutti gli ammalati di cancro. Terry Fox morì meno di un anno dopo aver portato a termine la grande corsa. Ma il suo messaggio ormai era stato lanciato. Oggi la Terry Fox Run si corre ogni anno in oltre 50 paesi del mondo e raccoglie fondi importanti destinati alla ricerca contro il cancro.
Lunedì sera, Michael Bublé, il nuovo re dello swing mondiale si è dimostrato ragazzo sensibile a queste tematiche. "Per noi – ha detto il console onorario del Canada a Napoli, Marinella de Nigris – è arrivata da parte di Michael Bublé una spinta fortissima a proseguire l’impegno per la solidarietà anche l’anno prossimo, quando potremo contare anche sul sostegno di un nuovo importante partner, la Bnl".

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IL MATTINO del 24 ottobre 2005

Un esercito di maratoneti alla gara della solidarietà. 

Terry Fox Run 2005Più di 2500 partecipanti e almeno 1000 spettatori - sono i dati forniti dall'organizzazione - hanno preso parte ieri mattina, al Parco Virgiliano, alla quarta edizione della Terry Fox Run, la corsa della solidarietà, un evento che da venticinque anni si svolge in oltre 50 paesi del mondo. La manifestazione trae ispirazione dall'impresa podistica del giovane Terry Fox, un ragazzo canadese che nel 1980, per sollecitare e stimolare la ricerca contro il cancro (malattia che lo strapperà alla vita soltanto otto mesi dopo) corse a piedi per oltre 5mila chilometri attraverso tutto il Canada. Dopo la sua scomparsa, è nata in Canada la Fondazione Terry Fox per portare avanti il progetto. Il via alla corsa partenopea è stato dato dal console onorario del Canada, Marinella De Nigris, assieme all'ambasciatore del Canada in Italia. Testimonial della manifestazione, attori, cantanti, tra cui Nino Buonocore, Ciro Capano e Marco Zurzolo. Alla corsa è seguita un'asta di beneficenza. Tutto il ricavato è stato devoluto al Dipartimento di biologia molecolare della Federico II. Già con le edizioni 2002 e 2003 si riuscì a finanziare un dottorato di ricerca internazionale in oncologia ed endocrinologia molecolare presso il dipartimento «L.Califano» di Medicina della Federico II, assegnato al giovane ricercatore indiano Suresh Anaganti. Un progetto che ha dato ottimi risultati nello studio dei tumori derivati dalla ghiandola della tiroide. Perciò il comitato organizzatore, d'accordo con la Fondazione, ha deciso di usare anche i finanziamenti raccolti nel 2005 per continuare questo progetto.

Il SANNIO del 23 ottobre 2005

Una corsa... per vincere il cancro: a Napoli la Terry Fox Run.

Terry Fox Run 2005La maratona Terry Fox Run, giunta alla quarta edizione napoletana ed al venticinquesimo anniversario dell’impresa del suo fondatore, si terrà domani a Napoli presso il Parco Virgiliano. L’evento benefico internazionale, finalizzato all’informazione ed alla raccolta di fondi per la ricerca su terapie anti tumore, si svolge in più di 50 paesi del mondo in ricordo di un coraggioso ragazzo canadese e consiste in un percorso podistico non competitivo di 4 km da percorrere a ritmo libero (correndo, camminando, passeggiando). Da quest’anno il Comitato Terry Fox Run si dota di un nuovo strumento per potenziare l’efficacia della sua azione: l’Associazione Culturale “Correre per la Vita”, nella quale confluiscono i promotori dell’organizzazione precedente, provenienti dal mondo della ricerca scientifica e dell’organizzazione di eventi sportivi, culturali e sociali. Lo scopo dell’Associazione è la promozione dello studio, della prevenzione e della cura delle patologie oncologiche tramite la divulgazione scientifica, la sensibilizzazione dell’opinione pubblica, la gestione di attività di formazione ed aggiornamento quali corsi, conferenze, seminari e l’organizzazione di manifestazioni finalizzate alla raccolta di fondi per la ricerca scientifica.

Le star dello spettacolo partecipano alla manifestazione

Molti campioni olimpici e personalità dello spettacolo e della cultura hanno collaborato con disponibilità e simpatia alla promozione dell’iniziativa come testimoni d’eccezione della corsa. Sono stati in particolare invitati per l’edizione di quest’anno Marco Francini, che presenterà la maratona. Emanuele Federici, 2 volte campione mondiale di canottaggio, Patrizio Rispo attore interprete della serie “Un Posto al Sole”, Renato Carpentieri popolare attore teatrale e interprete della serie “La Squadra”, i cantautori Nino Buonocore, Sal Da Vinci, Luca Sepe, Mario Aterrano oltre a Marco Zurzolo, Ciro Capano e Marzio Onorato.

L’impiego dei fondi

Il ricavato dei fondi che risulterà delle iscrizioni alla gara, e dalle donazioni raccolte grazie alla collaborazione delle aziende che hanno reso possibile l’iniziativa del “Mercatino della Solidarietà” sarà devoluto interamente al il Dipartimento di Biologia e Patologia Cellulare e Molecolare (DBPCM) “L.Califano” dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, che è parte di uno dei Centri di eccellenza per la ricerca scientifica recentemente istituiti dal Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca. I fondi raccolti hanno permesso di inserire nei programmi di ricerca del DPBCM le competenze di Suresh Anaganti, che si sta occupando dello studio dei tumori derivati dalla ghiandola tiroidea, (la più frequenti neoplasie del sistema endocrino), caratterizzati spesso proprio dall’attivazione della proteina RET\PTC. Gli studi finora effettuati a Napoli da Anaganti durante il suo soggiorno a Napoli in qualità di borsista del dottorato sono stati già oggetto di pubblicazioni su prestigiose riviste internazionali. Con la raccolta della precedenteedizione è stato conferito un Dottorato di Ricerca.

La storia di Terry Fox

Terry Fox è un eroe non solo per il Canada, dove è vissuto fino a quando, nel 1981, a 22 anni, il cancro lo ha strappato ai suoi genitori e amici. Terry Fox è un eroe per tutte le persone al mondo, soprattutto per quelle che hanno potuto beneficiare delle scoperte della ricerca scientifica sui tumori. Ed è un esempio anche per la sua ferma volontà di essere testimone dell’importanza di contribuire in prima persona ai progressi della Scienza. Nel marzo 1977, a 18 anni, Terry aveva subito l’amputazione della gamba destra, perché colpito da una forma tumorale alle ossa. Durante la degenza postoperatoria, colpito dalle proprie sofferenze e da quelle degli altri malati di tumore, matura la decisione di reagire al cancro, e decide di intraprendere “la corsa per la vita” per sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni sul tema della ricerca scientifica sul cancro. Il 12 aprile 1980 Terry inizia una maratona che lo porta in numerose località del Canada per 143 giorni, coprendo una distanza di 5.373 chilometri. Riceve dalla famiglia, dagli amici e dalla gente informata dai mezzi di comunicazione la forza e la determinazione per affrontare la strada e le sofferenze che la malattia gli procura. Nel settembre del 1980 le sue condizioni peggiorano e Terry è costretto a interrompere la corsa. Morirà il 28 giugno 1981. Il suo sogno però non si è infranto e da quel giorno una Fondazione a lui intitolata ne ha raccolto il testimone. In Canada e in altri cinquanta paesi del mondo -dal 2002 anche a Napoli- si organizza ogni anno una “corsa per la vita”,a lui intitolata, che ha permesso di far confluire ingenti somme di denaro in progetti di ricerca di terapie e cure preventive per il cancro.

Informazioni

Per ulteriori informazioni e per sostenere le iniziative venture è possibile contattare il portale www.terryfoxnapoli.org

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Il MATTINO del 17 ottobre 2005

Solidarietà. La maratona della ricerca.

Terry Fox Run 2005 - Parco VirgilianoCorrere, camminare o passeggiare. Non fa differenza. L’importante è partecipare alla quarta edizione della «Terry Fox Run», la maratona per la raccolta di fondi per la ricerca sul cancro che si svolgerà domenica prossima alle 10 al Parco Virgiliano. La manifestazione è stata organizzata dal Comitato Terry Fox Run in collaborazione con l'ambasciata del Canada in Italia, il consolato canadese di Napoli, la Regione, la Provincia, il Comune. Un evento di rilievo internazionale (si svolge in oltre 50 Paesi) per sensibilizzare l'opinione pubblica sull'importanza della lotta ai tumori ricordando un coraggioso ragazzo canadese, Terry Fox, scomparso a 21 anni perchè colpito dalla malattia alle ossa. La Terry Fox Run non è riservata a maratoneti o atleti, ma è una corsa alla quale possono partecipare tutti. Ognuno può scegliere se correre, camminare o semplicemente passeggiare. La regola da rispettare? Percorrere i quattro chilometri del percorso in un tempo limite di un'ora. In caso di problemi c’è un servizio di pronto soccorso. Ma chi era Terry Fox? Un eroe. Il giovane canadese infatti a 18 anni, in seguito ad una forma tumorale alle ossa, subisce l'amputazione della gamba destra, sostituita da un arto artificiale. Terry non si arrende, vuole reagire e decide di intraprendere la «Corsa per la vita» per sensibilizzare sul tema della ricerca scientifica affinchè altri si salvino. Il ragazzo comincia così la maratona che lo porta in numerose città del Canada percorrendo in totale 5.373 chilometri. Ma poi è costretto ad abbandonare. Dopo la sua scomparsa, è nata in Canada la Fondazione Terry Fox per portare avanti il progetto. Per aiutare la ricerca non resta quindi che partecipare alla maratona. Con un contributo di 5 euro ci si può iscrivere presso: La Feltrinelli di piazza dei Martiri; linea 1 della metropolitana-stazione Vanvitelli; funicolare centrale in piazzetta Augusteo; Università Partenope; consolato canadese-via Carducci 29; e in Villa Comunale (solo la domenica). Gli iscritti riceveranno la maglietta della Fondazione Fox e un pettorale con il numero per la corsa. Il ricavato sarà devoluto al progetto di ricerca del Dipartimento di biologia e patologia cellulare e molecolare della Federico II. Già con le edizioni 2002 e 2003 si riuscì a finanziare un dottorato di ricerca internazionale in oncologia ed endocrinologia molecolare presso il dipartimento «L.Califano» di Medicina della Federico II, assegnato al giovane ricercatore indiano Suresh Anaganti. Un progetto che ha dato ottimi risultati nello studio dei tumori derivati dalla ghiandola della tiroide. Perciò il comitato organizzatore, d'accordo con la Fondazione, ha deciso di usare anche i finanziamenti raccolti nel 2005 per continuare questo progetto (www.terryfoxnapoli.org.). 

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